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sostituzione mutuo e surroga

Prestiti fino a 50.000 euro e Cessioni del Quinto



Prestito e CQS

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PRESTITO PERSONALE

Con i prestiti una banca oppure una società finanziaria presta una somma di denaro ad un privato oppure ad una famiglia per permettere l'acquisto di beni e servizi. La famiglia, dopo aver ricevuto il denaro, inizia il rimborso per prestito pagando una serie di rate periodiche (di norma mensili) ad un tasso pre concordato e predefinito per una certa durata, fissata ad inizio del contratto. Una volta inoltrata la richiesta di finanziamento, la banca o la società finanziaria la valutano basandosi su elementi quali reddito e anzianità lavorativa del richiedente, esistenza di altri finanziamenti e regolarità nei pagamenti, oneri mensili che gravano sul possibile debitore quali rate di mutuo oppure affitti, dati provenienti dalle banche dati rischi come CRIF, presenza di informazioni negative come protesti, pignoramenti o fallimenti. Di norma chi ha avuto problemi nel pagamento di precedenti prestiti, chi è protestato e o chi è fallito ha difficoltà ad ottenere nuovi prestiti: esistono comunque alcune finanziarie che, a tassi maggiori, erogano anche prestiti a cattivi pagatori e prestiti a protestati. Il debitore paga un costo per il finanziamento, rappresentato da voci come gli interessi passivi, le spese di pratica, le assicurazioni obbligatorie o facoltative. il reale costo di un prestito personale è misurato dal TAEG.

 

 

Caratteristiche

I destinatari del finanziamento sono i lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi. L'anzianità lavorativa richiesta per i dipendenti a è relativamente bassa: solo 3 mesi e il richiedente può decidere la durata del rimborso liberamente. Il contratto a tempo determinato, vincola invece la determinazione del periodo di rimborso che non può eccedere il periodo lavorativo.

L'erogazione del finanziamento avviene in tempi molto brevi. L'importo minimo richiedibile è di Euro 1.500,00, mentre l'importo massimo è di Euro 50.000,00. La durata del finanziamento varia da 12 mesi a 72 mesi. Le rate sono definite al momento della stipula del contratto e l'importo è, di regola, fisso per tutto il periodo. Per quanto concerne le modalità di pagamento, il debitore può decidere per l'addebito sul proprio conto corrente o per il pagamento tramite bollettini postali.

 

Il contratto

Il Contatto di Prestito Personale è composto da almeno due copie, una per l'istituto che eroga il prestito, l'altra per il cliente.

I dati da tenere presente in un contratto di prestito personale sono i seguenti:

- il nome della banca o della finanziaria che eroga il credito;

- dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, Codice Fiscale, residenza);

- dati personali del richiedente (stato civile, professione, reddito);

- condizioni riassuntive del finanziamento;

- modalità del pagamento (RID addebito della rata su c/c o bollettino postale);

- eventuali garante e sottoscrizione dell'adesione alla copertura assicurativa;

- autorizzazione al trattamento dei dati personali da parte della società che eroga il prestito personale;

- il tasso di interesse praticato;

- l'ammontare del finanziamento;

- le modalità del finanziamento;

- il numero delle rate, l'importo e la data di scadenza delle singole rate;

- il TAEG (tasso annuale effettivo globale);

- gli oneri in caso di mora;

- eventuali garanzie e coperture assicurative richieste;

- oneri esclusi dal calcolo del TAEG;

- modalità di recesso.

Taeg.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l'unico parametro che integra tutti i flussi finanziari legati al finanziamento e che ti permette di mettere a confronto dal punto di vista finanziario le proposte più varie.
Nel TAEG vengono considerati gli interessi da restituire, le commissioni e le spese sostenute e quindi è il valore che esprime il costo effettivo di un prestito. Più basso è il TAEG, più conveniente sarà il finanziamento.

Tan.

E' la sigla di tasso annuo nominale ed esprime il solo tasso di interesse, valutato su base annua e applicato dalle banche o finanziarie all'importo lordo del prestito richiesto.
Viene utilizzato per calcolare la quota di interesse che il debitore dovrà riconoscere al finanziatore. La rata del rimborso sarà determinata dalla somma della quota interesse con la quota capitale.

 

CESSIONE DEL QUINTO

Se siete dipendenti dello Stato, di un ente locale, di un'azienda parastatale o di un altro ente pubblico, oltre ai prestiti tradizionali potete optare anche per la cessione del quinto.

Quello che lo differenzia dagli altri prestiti è la modalità di pagamento delle rate. Esse infatti vengono trattenute dalla busta paga direttamente dal datore di lavoro (Stato, parastato, ente locale o altro ente pubblico) che provvede al pagamento delle rate alla società finanziaria erogante il prestito. La trattenuta è automatica, il dipendente pubblico percepisce lo stipendio al netto della rata del prestito. Quindi fino a quando lavorerà preso l'ente pubblico, il creditore avrà la tranquillità del regolare pagamento delle rate del prestito. Data la sicurezza per il creditore (che spesso abbina al finanziamento polizze contro il decesso o la perdita di lavoro del debitore) la cessione del quinto è una soluzione particolarmente utile per quei dipendenti pubblici protestati o cattivi pagatori, che avrebbero seri problemi ad ottenere altri tipi di prestiti. Questa forma si chiama cessione del quinto perchè la parte che il dipendente pubblico può impegnare per il pagamento delle rate con trattenuta diretta sulla retribuzione è al massimo un quinto dello stipendio.