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Giovedì 05 Febbraio 2009 14:30 |
Il costo del denaro rimane bloccato al 2% .
Contrariamente alle aspettative la riunione mensile di Francoforte si chiude con un momentaneo stop ai tagli mensili del costo del denaro. La Banca Centrale Europea ha infatti deciso di matenere invariati i tassi di interesse al 2%, livello deciso il mese scorso dopo un taglio dello 0.50%.
Decisione diversa per la Banca d'Inghilterra, che ha deciso di dare un altro colpo di spugna ai tassi ufficiali, portando il tasso di riferimento dal 1.50% al 1%, nuovo minimo storico. E' evidente che l'Istituto Centrale Britattico teme gli effetti della crisi, ed è proprio per il peggioramento della situazione economica e del mercato del credito che negli ultimi 6 mesi il costo della sterlina è sceso di ben 4 punti percentuali. In Europa quindi dovremo attendere almeno un altro mese, prima di sapere se Trichet, presidente della BCE deciderà di allinearsi agli altri paesi e ridurre ulteriormente il tasso di riferimento per la nostra moneta. Intanto le aspettativa restano alte. Lo confermano oltretutto i recenti ribassi dell'indice Euribor che oggi segna un 1.71% per la scadenza ad 1 mese, e 2.14% per il 6 mesi. Tipicamente una discesa di tali indici sotto il livello BCE, rappresenta un probabile prossimo ribasso di quest'ultimo.
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