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Mutui, Antitrust boccia Banche e Notai

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Martedì 04 Dicembre 2007 15:53

Il Garante: l'accordo rischia di frenare i trasferimenti e impedire il calo dei prezzi. 

L’accordo fra l’Associazione bancaria italiana e il consiglio nazionale del notariato sulla portabilità dei mutui «non deve limitare l’autonomia delle banche», servono «soluzioni alternative migliori di quelle concordate». Il giudizio critico arriva dall’Antitrust, che ha inviato una segnalazione sull’argomento al ministero per lo Sviluppo Economico, alle banche e ai notai.

Lo schema di procedura presentato nei giorni scorsi è farraginosa, e soprattutto «rischia di non migliorare la concorrenza e di frenare la portabilità con grave danno per i consumatori», sostiene l’Antitrust. Per esempio, il cliente dovrebbe ottenere dalla sua banca lo stato del mutuo (debito residuo, condizioni, eccetera) direttamente (e subito) allo sportello, in modo da poter avviare il trasloco senza interferenze della banca di partenza. L’accordo prevede invece che sia la nuova banca a chiedere le informazioni a quella vecchia, lasciando a quest’ultima 15 giorni per rispondere e assegnandole di fatto un ruolo nel passaggio. «Il mercato - scrive l’Antitrust - deve dimostrare quella vitalità che a oggi è ancora mancata, instaurando pressioni competitive per favorire una naturale riduzione dei prezzi».

Abi e notai, continua il Garante, «potrebbero» (la diplomazia è d’obbligo) non aver individuato le soluzioni migliori per la clientela, ovvero le più rapide e meno costose. Le stesse banche, d’altronde devono essere in grado di competere tra loro accorciando i tempi e abbassando i costi «per garantire la surroga gratuita per il consumatore». Secondo punto: la procedura messa a punto non terrebbe «in debito conto la pecularietà della fattispecie di surroga rispetto alla stipula di un mutuo nuovo». La possibilità di cambiare banca, se davvero deve stimolare la concorrenza sul mercato, dice l’Autorità, deve essere «gratuita e senza formalità», nello spirito della legge Bersani.

La procedura, infine presupone che la surroga passi «attraverso una costante triangolazione» tra banca originaria, nuova banca e cliente finale, meccanismo che potrebbe favorire rapporti «impropri». Viceversa «è essenziale che tanto la surroga quanto la rinegoziazione di un mutuo «siano ugualmente percorribili», senza oneri ingiustificati.

 

Fonte : http://lastampa.it